INL: risultati del primo semestre 2019 Raddoppiate le sanzioni per appalto illecito e triplicate le denunce per caporalato. In Emilia Romagna l’economia cresce, così come le irregolarità nel sistema degli appalti

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Mentre l’economia regionale continua a sfornare numeri sicuramente più performanti rispetto ad altre regioni della nostra penisola, la “ruota” degli appalti illeciti continua a girare e la nostra regione continua a primeggiare nella non invidibile classifica delle illegalità che vengono certificate dai rapporti ispettivi dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro

Un breve estratto del recente comunicato dell’INL: “….L’attività di contrasto è risultata parimenti e ancor più incisiva anche in ambiti di intervento più complessi ed insidiosi: è infatti più che raddoppiato (da 5.161 a 10.454) il numero dei lavoratori soggetti a forme di appalto e somministrazione illeciti e pressoché triplicato (da 150 a 413) quello dei lavoratori interessati da accertamenti in materia di distacco transnazionale illecito.
Le indagini svolte sul fronte della lotta al “caporalato” hanno altresì portato alla denuncia di 263 persone – 59 delle quali in stato d’arresto – in netto incremento rispetto alle 80 denunce dell’omologo periodo del 2018 e con una incidenza del fenomeno che si è confermata prevalente (147 denunce) nel settore agricolo….”
[comunicato integrale]Per quanto concerne l’attività ispettiva orientata verso il settore delle cooperative è interessante il ruolo ricoperto dalla regione Emilia Romagna che ricopre il triste primato di irregolarità: il 33% di recupero dei contributi evasi e il 38.6% di lavoratori irregolari sul totale nazionale [leggi il report]

Che ci sia qualche correlazione fra le due classifiche, cioè i numeri performanti dell’economia regionale e la non invidiabile classifica che leggiamo dal Rapporto dell’INL?

Umberto Franciosi

Segretario Generale Flai Cgil Emilia Romagna

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