IL “VANNA MARCHI” DEL “SISTEMA COOPERATIVO”

Un importante imprenditore della salumeria italiana, con un marchio d’eccellenza, che ricopre incarichi importanti in una importante associazione d’impresa, con vari stabilimenti sparsi sul territorio italiano, vuole appaltare, in uno di questi stabilimenti, alcune fasi del processo produttivo, ma i lavoratori sono preoccupati e contrari.

Quindi, l’imprenditore, convoca immediatamente l’assemblea dei dipendenti di quello stabilimento e gli esterna le motivazioni e le ragioni che, a suo dire, giustificherebbero tale operazione. Nell’assemblea esterna le motivazioni per cui, isuoi dipendenti, dovrebbero passare al “sistema cooperativ0”.

Di seguito una sintesi delle sue esternazioni, fatte due anni fa, a dimostrazione del livello di sfaldamento a cui è arrivato tutto il settore e alcune associazioni d’impresa che non hanno la forza di reagire alla concorrenza sleale, anzi l’accettano, l’assecondano e la vogliono pure adottare.

……“Sapete tutti cosa succede negli stabilimenti a ventidue metri da qua, sopra sotto o al di là del fiume? Sapete tutti che sono pieni ed imballati solo di cooperative? Sapete anche perché accade questo? Perché danno più flessibilità sul lavoro! Ma questo lo sapete….

Non c’è bisogno che vi dica che nell’azienda ——– è da venticinque anni che non hanno un dipendente, ma così anche nel salumificio ———, ma è così ovunque! Addirittura nel salumificio ———- anche gli impiegati sono di una cooperativa!

Le cooperative non hanno niente di più o di meno rispetto ad una normale azienda, hanno solo un po’ più di flessibilità da utilizzare quando ce n’è bisogno. Cioè più gente o meno gente, per far fronte ai picchi e ai cali di produzione.

Con questa operazione vorremmo armonizzare meglio la nostra azienda. Destinare alcune aree della mia azienda alle cooperative, come avviene nelle altre aziende. Non è un dramma. Nessuno perderà il posto di lavoro, come accade nelle altre aziende dobbiamo farlo per ridurre i costi in certi reparti.

Nell’altra azienda che ho, su 250 dipendenti, 100 sono in cooperative che fanno affettato, con il contratto di multiservizi e nessuno si lamenta!

Qui nella mia azienda, a causa del contratto che devo applicare, ci sono delle differenze di costi alti, rispetto ad altre aziende che ho in altre parti d’Italia! Ho bisogno di ridurre il costo del lavoro, perché i costi sono diventati insostenibili.

Non siete obbligati ad entrare nel “sistema cooperativo”. Non voglio scioperi, non voglio casini, vediamo come fare, però dobbiamo renderci conto dei problemi.

Gli stessi sindacati non possono dire che, nelle altre aziende, non ci sono le cooperative. Se il sistema delle imprese non l’avesse concesso, saremmo in un sistema di concorrenza leale fra di noi. Nel momento in cui, il mio vicino di casa, che lavora a 10 euro in meno all’ora, voi capite, che questa diventa concorrenza sleale!!!

La cosa sbagliata è che è stato concesso a monte “sta roba qua…..” perché se non fosse stato concesso saremmo ancora a come eravamo trenta anni fa e non sarebbe cambiato nulla!

Oggi però questo è il sistema.  Lo conoscete tutti, è stato consentito. Per me, questo sistema, è assolutamente sbagliato ed assolutamente improprio, perché crea conflittualità tra le aziende. Con questo sistema c’è chi può guadagnare due euro in più al kg, rispetto a chi non usa le cooperative.

Io mi prendo le mie responsabilità, ma quanto è accaduto non è una mia responsabilità. Lo stesso sistema sindacale avrebbe dovuto bloccarlo da mòòòòòòòò!!!!!

Tutto bene, per l’amor di Dio, siamo tutti iscritti ai sindacati, anche io lo sono, a ———-, ognuno ha il proprio sindacato…. Ben venga il sindacato!!! Però, quando si lavora fra concorrenti ad armi pari, esiste sempre un principio di concorrenza, nel momento in cui non si lavora più ad armi pari, il principio della concorrenza, viene meno. Quindi diventa problematico lavorare perché la materia prima, l’energia e i trasporti costano uguali per tutti, ma così il costo del lavoro fa la differenza.

Ragazzi facciamoci una belle pensata… Non voglio obbligare nessuno a passare sotto la cooperativa, ma se la concorrenza ha un costo del lavoro così basso cosa facciamo? Io trovo un cinese e gli do tutto!!!! Sto scherzando, ma dobbiamo lavorare in modo competitivo, perciò dobbiamo lavorare come lavorano gli altri.

Siamo in una famiglia corposa di molte centinaia di dipendenti. Siamo in deflazione, con i supermercati che fanno forti scontistiche, la carne aumenta, così l’energia e i trasporti. Se vogliamo vendere dobbiamo portarci a casa le ossa.

Voi non ci rimettete niente, vediamo come fare i contratti. Sarà una cosa fatta bene che non vi cambierà la vita. In questo modo, con la cooperativa, ho più flessibilità.

Però, qui, ci sono troppe malattie professionali, qualche 104, qualcuno che si allarga troppo con la malattia, in questa azienda ho troppo assenteismo ed anche questo mi ha portato a pensare alle cooperative. Con le cooperative, in altre aziende, ho magicamente risolto il problema dell’assenteismo. Purtroppo, per colpa di poche persone, ci rimettono tutti.

Un lavoratore ha fatto una domanda chiedendo se, passando sotto la cooperativa, ci sarebbero state differenze economiche per i lavoratori.

La risposta dell’imprenditore: “sulla differenza economica oggi non vi so rispondere, intanto fateci una pensata e poi ne ragioniamo insieme”.

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