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Caporalato e somministrazione illegale di manodopera nel distretto alimentare di Modena


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COOPERATIVE E CAPORALATO

Articolo 45 della Costituzione italiana

La Repubblica riconosce la funzione sociale della cooperazione a carattere di

mutualità e senza fini di speculazione privata.

La legge ne promuove e favorisce l'incremento con i mezzi più idonei e ne

assicura, con gli opportuni controlli, il carattere e le finalità.

La legge provvede alla tutela e allo sviluppo dell'artigianato.

Immaginiamo una cooperativa con quasi un centinaio di soci lavoratori che eseguono "ufficialmente" lavori di facchinaggio nelle imprese delle lavorazione delle carni e dei salumi, ma nella realtà eseguono lavori del ciclo produttivo. Viene naturale pensare ad impresa con una struttura che sostiene una sede, se non prestigiosa almeno dignitosa con computer telefoni e fax, un apparato di  dirigenti con impiegati e segretarie. Ci possiamo immaginare, insomma, di avere di fronte un impresa a tutti gli effetti.

Niente di tutto questo. La cooperative di cui sopra, che possiamo benissimo definire falsa cooperativa, è un esempio che può rappresentare benissimo altre imprese del genere. Queste false cooperative spesso hanno formalmente la loro sede legale presso l’abitazione del presidente, a volte un semplice prestanome extracomunitario, oppure, per dare una parvenza di legalità, presso un polveroso ufficio di pochi metri quadrati che funge da ripostiglio, in cui manca la strumentazione minima per qualsiasi impresa: fax, telefono e computer, oltre che il personale che vi lavori dentro.

Capita anche che la sede legale sia anche in luoghi remoti dell’Italia meridionale, presso la sede di qualche commercialista e che, la posta inviata a quegli indirizzi postali, ritorni indietro per compiuta giacenza.

Gli unici recapiti di queste imprese fantasma, in maggioranza false cooperative, sono anonimi cellulari. Un esercito di false cooperative che gestiscono lavoratori stranieri grazie al prezioso lavoro di consulenti, o commercialisti, delle imprese committenti. Imprese committenti cha attraverso pseudo appalti di servizi, ne utilizzano la manodopera.

Consulenti che gestiscono decine di false cooperative, uno di questi è addirittura un ex ispettore del lavoro ora in pensione. Cooperative che cambiano nome repentinamente, per sfuggire ai controlli. Consulenti che spesso sono gli stessi consulenti dell’impresa committente. Consulenti che si sono creati in famiglia la loro cooperativa di facchinaggio per somministrare manodopera nelle aziende dei loro clienti. Ma non è tutto! Associazioni degli imprenditori che di giorno predicano bene contro l’illegalità del lavoro, ma di notte razzolano male perché, attraverso società terze direttamente controllate, gestiscono decine di false cooperative.

Al peggio però non c’è mai fine: imprese committenti che si costruiscono la propria cooperativa in casa con presidente familiari dell’amministratore delegato dell’impresa committente, oppure lo stesso amministratore delegato della cooperativa che è lo stesso dell’azienda committente.

Non stiamo parlando della “new economy” o di imprese di servizi futuribili legati all’informatica, ma ad “aziende” che forniscono ad altre lavoratori per la lavorazione delle carni e dei salumi.

E’ il mondo delle cooperative “furbe”, o meglio delle cooperative fasulle, che operano nel grigio ma anche nel nero, che somministrano illegalmente manodopera non rispettando le leggi della Repubblica: dalla Costituzione, passando dalla famosa legge 30, arrivando ai contratti nazionali di lavoro.

E’ il mondo di chi, operando nell’indifferenza politica ed istituzionale, vuole rivestire un ruolo moderno e competitivo riconducibile però sempre ad un vecchio termine: caporalato! 

Umberto Franciosi

"Il Paese del Maiale". Pericolose degenerazioni di un sistema produttivo. 12 aprile 2007 proiezione documentario e dibattito

Castelnuovo Rangone: Un filmato e il nuovo caporalato.

Articolo della Gazzetta di Modena

No al Nuovo Caporalto

Manifestazione

 Castelnuovo Rangone (MO)

sabato 27 maggio 2006

Raccomandazione dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro in materia di promozione delle cooperative: "..

assicurare che le cooperative non siano create, o usate, per

svolgere azioni non conformi alle legislazioni del lavoro o usate

per stabilire rapporti di lavoro non corretti, e combattere le

pseudo-cooperative che violano i diritti dei lavoratori,

assicurando che la legislazione del lavoro sia applicata in tutte

le imprese;

c. promuovere l’eguaglianza di genere nelle cooperative e nelle loro.." [leggi]

Sindacati e centrali cooperative richiedono un incontro con il Ministro Damiano e Bersani per rivedere la legislazione in materia di cooperative di facchinaggio

E la vigilanza sulle cooperative non associate?

Mai effettuate negli ultimi 4 anni!

Nel nostro distretto, le pseudo cooperative di facchinaggio, sono quasi tutte non associate! Così si spiega il repentino e continuo cambiamento di nome ogni due anni.

Riportiamo una interessante interrogazione parlamentare dell'On. Luciano D'Ulizia e la risposta del Ministro Pier Luigi Bersani.

Il Protocollo firmato il 23 luglio 2007 impegnava il governo ad intervenire sulle cooperative spurie e il dumping contrattuale da esse generato. Il 10 ottobre 2007 viene firmato il "Protocollo cooperazione", ma purtroppo solo generici impegni e rimandi ad osservatori che dovranno osservare ciò che è osservato da tutti da anni! Del contrasto alla somministrazione irregolare e al nuovo caporalato praticamente nulla!

[Testo del protocollo del 23 luglio 2007]

[estratto sulle cooperative spurie]

[Protocollo cooperazione]

Bergamo: cooperative irregolari è allarme. La Guardia di Finanza: nessuna segnalazione da Sindaci e Polizie locali.

Una situazione identica a quella presente nei nostri territori [leggi] 

RIMINI, un'altra città in cui si applicano leggi diverse da Modena?

Massiccio intervento dell'Ispettorato del Lavoro, carabinieri e tecnici della Medicina del Lavoro che hanno constatato la somministrazione irregolare di manodopera, un vero e proprio CAPORALATO.

A Rimini le sanzioni sono anche penali e a Modena? Speriamo almeno in quelle amministrative!

[gli articoli]

Dalla cronaca del 22 novembre 2006

"Facchinaggio, irregolarità senza fine"

"Facchinaggio, ditte irregolari pagano salari anche dimezzati"

Cooperative spurie: confcooperative concorda con la CGIL

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