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False cooperative, appalti illeciti, caporalato e somministrazione illegale di manodopera nel settore della macellazione, lavorazione e trasformazione delle carni

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ITALPIZZA E I SUOI "VUOTI NORMATIVI"

E' un "mondo fantastico": #Italpizza che parla di "vuoti normativi" e di leggi contro le cooperative spurie sul Resto del Carlino di Modena di oggi.

Senza quei "vuoti normativi" e senza quelle "cooperative spurie" Italpizza non avrebbe avuto quell'esplosione di fatturati dal 2000 ad oggi.

Ci vuole ben altro per contrastare il caporalato degli appalti, non è sufficente, seppur utile, la legge contro le cooperative spurie perchè ci sono anche le Srl farlocche che le stanno sostituendo.

Bisogna intervenire sulle applicazioni contrattuali, cioè introdurre una norma che imponga alle aziende appaltatrici di avere lo stesso contratto di lavoro dell'impresa committente; una norma che era presente prima dell'approvazione della Legge Maroni del 2003. La Carta dei Diritti Universali della Cgil, proposta di Legge depositata in Parlamento, prevede già un intervento in tal senso, basta votarla, chissà se Italpizza è d'accordo?

Bisognerebbe intervenire, per evitare il proliferare di pseudo imprese appaltatrici, srl o cooperative, di rivedere il concetto di "rischio d'impresa" ed "autonomia organizzativa" stabiliti dal nostro Codice Civile, per evitare che false imprese, senza mezzi patrimoniali, senza organizzazione d'impresa, possono esercitare, di fatto, la somministrazione di manodopera attraverso appalti discutibili.

Bisognerebbe intervenire nel reintrodurre il penale per chi esercita la somministrazione irregolare di manodopera attraverso gli appalti di dubbia legittimità, come fu tolto dal governo Renzi. Chissà se Italpizza è d'accordo?

Se poi si vuole intervenire contro le false cooperative, se vogliamo rimanere in tema, diamo un pò di diritti anche ai soci lavoratori: applicando lo Statuto dei lavoratori anche a loro. Ma oltre allo Statuto dei lavoratori cambiamo anche la norma di legge che permette, sempre alle cooperative, attraverso regolamenti, di "smontare" i contratti di lavoro o di ridurre le retribuzioni, attraverso l'approvazione di discutibili "stati di crisi". Chissa se Italpizza è d'accordo?

Il problema non sono solo le false cooperative, ma il caporalato che si esercita attraverso appalti di dubbia legittimità che consentono alle pseudo imprese, coop o Srl, di abbassare il costo del lavoro per il committente attraverso lo sfruttamento dei lavoratori, applicazioni contrattuali discutibili, evasioni fiscali e contributive che pagherà la collettività, anche attraverso una competizione sleale fra le imprese!

Umberto Franciosi

Segretario Generale Flai Cgil Emilia Romagna