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False cooperative, appalti illeciti, caporalato e somministrazione illegale di manodopera nel settore della macellazione, lavorazione e trasformazione delle carni

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L'ENNESIMO GRIDO CONTRO IL NUOVO CAPORALATO

 

La piaga del nuovo caporalato si diffonde sempre di più. Tutti, ora, lo denunciano, ma nessuno che si pone la domanda perché questi i episodi di intermediazione illegale di manodopera, nonostante la nuova ed importante Legge 199/16, aumentano e si allargano in tutti i settori? Semplice il problema non sta solo nel caporale, spesso un prestanome che non ha nemmeno un auto intestata, ma nelle leggi che sono state cambiate ed in peggio!
Cambiamenti normativi "chirurgigi", come la depenalizzazione e sanzioni amministrative ridicole, introdotti dopo le denunce della GdF, che portavano alla luce appalti illeciti con evasioni fiscali milionarie (oltre a IVA e IRAP). 
Poi, sempre con precisione "chirurgica" per essere sicuri che i "furbetti" degli appalti potessero vivere sonni tranquilli, al limite pagando sanzioni ridicole, si è pure abrogato la somministrazione fraudolenta di manodopera con il Jobs Act
Un sistema, quello dei "furbetti" degli appalti, che somministrano manodopera illegalmente con nuove forme di caporalato, ben rodato in tutti i settori: dai campi fino agli ospedali, passando per i macelli e nei salumifici. Un sistema che abbassa il costo del lavoro, con tante illegalità, che crea tensioni sociali che possono pure sfociare in violenza, come nel settore della logistica. 
Da anni si denunciano questi episodi in tutte le sedi, la Flai Cgil da quasi venti. Due decenni dove le normative, sugli appalti sono solo peggiorate, quindi ci sono precise responsabilità politiche. Temo che qualcuno pensi che, anche così, si possa aumentare l'occupazione e la competitività di un Paese, sottovalutando (spero!) i possibili rischi delle infiltrazioni della malavita organizzata e della competizione illegale che mette a serio rischio le imprese sane.
Infine, se da qualche parte scoppiano le rivolte, le fanno diventare problemi di ordine pubblico, mentre la ruota continua a girare, il sistema rimane "competitivo", il politico di turno potrà fare altre promesse, gli avvocati d'assalto e i rivoluzionari da "prefisso telefonico" avranno le loro masse per predicare una rivoluzione che verrà soffocata dai gas lacrimogeni e dalle manganellate. 
 

Umberto Franciosi 
Segretario Generale Flai Cgil Emilia Romagna