MAXI CONTROLLI ALLA SUINCOM

Interrogati tutti i dipendenti

 

Hanno interrogato uno per uno i circa cento dipendenti della Suicom di Solignano di Castelvetro, sulle condizioni di lavoro e i contratti all’interno dello stabilimento, poi hanno verificato la liceità degli appalti di manodopera alle tante cooperative di facchinaggio legate all’azienda di lavorazione carni. Erano in una cinquantina, tra finanzieri, funzionari della medicina e dell’ispettorato del lavoro, che per tutto il giorno, dalle 4 di mattina alla 4 di pomeriggio, hanno passato al setaccio la Suincom, alla ricerca di eventuali irregolarità. “I verbali dell’Ispettorato del lavoro dimostrano che è tutto a posto” dichiara il presidente dell’azienda Roberto Agnani, che sottolinea come oggi la sua azienda possa dirsi fuori da ogni zona d’ombra. Quattro anni fa infatti la Suincom fu coinvolta in un’inchiesta sulla contraffazione di marchi di prosciutti. Indagine sviluppatasi in seguito all’omicidio del 28 enne Ismail Jaouadi, nel luglio del 2002. Secondo l’accusa l’uomo, macellatore della cooperativa Dimac, aveva scoperto un giro di denaro sporco, frutto di un commercio di prosciutti di cui era stata contraffatta la provenienza, e ricattava il presidente della Dimac e altri 3 soci. I 4 furono in seguito condannati per omicidio dalla Corte d’Assise di Reggio Emilia. Da quell’episodio partì anche l’indagine per truffa e frode alimentare sui due macelli per cui la Dimac aveva lavorato. Uno di questi era appunto la Suincom. “La visita della Finanza di oggi non ha nulla a che fare con quell’inchiesta”, afferma il presidente Agnani. Sugli accertamenti le fiamme gialle non rilasciano dichiarazioni, limitandosi a dire che è in corso un indagine.

 

Da televideo di Teleradiocittà (Modena) del 18 ottobre 2006